Impatto dell’obesità sulla progressione della SM: rischi e soluzioni

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L’obesità peggiora significativamente la sclerosi multipla: rischi e strategie efficaci

La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurologica progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, causando diversi sintomi che influenzano la funzione fisica e cognitiva. La ricerca emergente mostra che * * l’obesità non è solo un fattore di rischio per lo sviluppo di SM, ma accelera anche la sua progressione** in quelli già diagnosticati. Questo articolo descrive in dettaglio come l’eccesso di peso aggrava i sintomi della SM, aumenta la disabilità e riduce la qualità generale della vita, insieme a passaggi pratici per gestire questa interazione critica sulla salute.

Gli effetti a valle dell’obesità nella SM

Secondo il Dr. Le Hua, direttore del programma MS presso il Lou Ruvo Center della Cleveland Clinic, l’obesità aggiunge stress significativo al corpo, intensificando i sintomi della SM e aumentando i livelli di disabilità. Gli individui obesi con SM ottengono un punteggio costantemente più alto sulla Scala di stato di disabilità estesa (EDSS), indicando una compromissione funzionale più grave, comprese le difficoltà con la deambulazione e la mobilità.

Il legame tra obesità e SM si estende oltre la gravità dei sintomi. ** Gli individui con obesità hanno maggiori probabilità di sviluppare condizioni concomitanti come il diabete e le malattie cardiovascolari**, che peggiorano in modo dimostrabile la progressione della SM. La salute vascolare è cruciale: la circolazione alterata accelera il danno neurologico, mentre una gestione efficace delle comorbidità rallenta l’attività della malattia.

Infiammazione, dolore e salute mentale: un circolo vizioso

L’obesità innesca l’infiammazione cronica di basso grado a causa del tessuto adiposo che rilascia fattori infiammatori. Questa accresciuta infiammazione può contribuire alla neurodegenerazione – la distruzione dei neuroni-e al declino cognitivo nei pazienti con SM.

Il carico fisico dell’eccesso di peso aggrava anche il dolore alle articolazioni (artrite) e il dolore ai nervi, aggravando il disagio correlato alla SM. Inoltre, l’obesità ha un impatto negativo sulla salute mentale, favorendo una bassa autostima e creando un ciclo di feedback negativo in cui la mobilità ridotta e l’aumento del dolore peggiorano il disagio psicologico.

Infine, l’obesità può ritardare la diagnosi di SM. I primi sintomi possono essere liquidati come problemi legati al peso, portando a mancate opportunità di intervento tempestivo.

Come l’obesità guida la progressione della malattia

L’obesità accelera la progressione della SM in modi misurabili: progressione più rapida sull’EDSS, più nuove lesioni visibili sulla risonanza magnetica e declino cognitivo più rapido. Ciò è in parte guidato dall’aumento del rischio di problemi cardiovascolari associati all’obesità, tra cui ipertensione, colesterolo alto, aterosclerosi, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

Queste condizioni contribuiscono al restringimento del cervello e al metabolismo energetico cerebrale compromesso, accelerando ulteriormente il danno neurologico. Mentre esistono trattamenti per queste comorbidità, i loro sintomi sovrapposti con SM possono complicare la diagnosi e il trattamento. Ad esempio, sia il diabete che la SM possono causare intorpidimento, formicolio e cambiamenti visivi, che richiedono un’attenta differenziazione.

Considerazioni sul trattamento: peso e dosaggio

Gli attuali trattamenti per la SM utilizzano in genere dosaggi standard per adulti, * * senza adeguarsi alla massa corporea individuale**. Ciò solleva preoccupazioni circa il metabolismo della droga, gli effetti collaterali e l’efficacia globale in pazienti obesi. I ricercatori stanno attivamente esplorando se gli aggiustamenti del dosaggio basati sul peso potrebbero migliorare i risultati del trattamento.

Gestire l’obesità nella SM: un approccio olistico

Una gestione efficace dell’obesità nella SM richiede un piano completo e personalizzato sviluppato in collaborazione con un team sanitario. Ciò può includere:

  • **Supporto dietetico: * * Lavorare con un dietista registrato per creare un piano alimentare sostenibile.
  • **Terapia fisica: * * Impegnarsi con un allenatore o uno specialista di esercizi per sviluppare un programma di esercizi su misura.
  • **Terapia occupazionale: * * Adattamento delle attività quotidiane per adattarsi alle limitazioni fisiche.
  • **Interventi farmacologici: * * Considerando i farmaci GLP-1 per il controllo dell’appetito (sotto controllo medico).

I medici dovrebbero guardare oltre la semplice dieta e l’esercizio fisico, riconoscendo che alcuni individui possono lottare con la perdita di peso nonostante le sane abitudini. In questi casi, l’esplorazione di interventi alternativi diventa cruciale.

La linea di fondo

L’obesità riduce significativamente la qualità della vita delle persone con SM esacerbando affaticamento, dolore e disabilità motorie. Accelera anche la progressione della malattia attraverso un aumento dell’infiammazione e un rischio più elevato di comorbidità. Se si dispone di obesità e SM, dare priorità alla gestione del peso come parte essenziale del piano di trattamento. * Lavorare con il medico per sviluppare obiettivi realistici, attenersi a un approccio sostenibile, e regolare se necessario.

  • Questo articolo si basa sulla ricerca attuale e sul consenso medico. Consultare sempre il proprio medico per una guida personalizzata.*

Fonte:
[Sclerosi multipla e disturbi correlati] (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37643085/), [Annali di Neurologia Clinica e Traslazionale] (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/acn3.50263), Neurologia: Neuroimmunologia e Neuroinfiammazione, [MS Fiducia] (https://www.mstrust.org.uk/living-with-ms/other-health-conditions/obesity), [Rivista di Scienze Neurologiche] (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37643085/)