L’influenza può colpire all’improvviso e in modo grave, lasciandoti completamente debilitato. A differenza del comune raffreddore, che tende a svilupparsi gradualmente, secondo gli specialisti in malattie infettive l’influenza spesso dà la sensazione di “un camion ti ha investito”. Questo articolo analizza cosa aspettarsi durante il corso della malattia, dall’infezione iniziale al completo recupero, e quali misure è possibile adottare per gestire i sintomi.
L’avvio silenzioso: incubazione (giorni da -4 a 0)
La prima fase è ingannevole: ti senti bene, anche se il virus dell’influenza si è insediato nel tuo corpo. Questo periodo di incubazione dura da uno a quattro giorni, durante i quali il virus si replica nel tratto respiratorio prima di innescare i sintomi. La vaccinazione annuale contro l’influenza può aiutare a preparare il sistema immunitario per una risposta più rapida ed efficace, sebbene non garantisca la prevenzione. Il vaccino riduce il rischio di malattie gravi, rendendo meno probabile che l’infezione ti metta completamente fuori combattimento.
La contagiosità inizia circa un giorno prima ancora che tu ti renda conto di essere malato. Se sei stato in stretto contatto con altre persone, è saggio avvisarle della potenziale esposizione.
Fasi iniziali: il primo colpo (giorni 1–3)
Questo è il momento in cui l’influenza colpisce duramente. Il tuo sistema immunitario lancia il suo attacco alle cellule infette, provocando una rapida insorgenza di sintomi spiacevoli. I più comuni includono:
- Febbre improvvisa (con brividi e sudorazione)
- Dolori muscolari e articolari
- Mal di testa
- Grave stanchezza
- Tosse secca
- Mal di gola
- Naso che cola
Anche se la febbre è un indicatore comune, non tutti coloro che hanno l’influenza ne soffrono. Il CDC rileva inoltre che possono verificarsi vomito e diarrea, soprattutto nei bambini. In questa fase restare a casa è fondamentale: aiuta la guarigione e impedisce la diffusione del virus.
Gestire i primi sintomi
Diverse misure possono aiutarti ad affrontare questa fase difficile:
- Idratazione: Bevi molti liquidi (acqua, succo, brodo) per prevenire la disidratazione dovuta alla sudorazione. Le bevande ricche di elettroliti come Gatorade o Pedialyte possono essere utili.
- Riposo: dai priorità al sonno e riduci al minimo lo sforzo per consentire al tuo sistema immunitario di concentrarsi sulla lotta contro l’infezione.
- Sollievo dal dolore: Il paracetamolo (Tylenol) o l’ibuprofene (Advil, Motrin) possono ridurre la febbre, il mal di testa e i dolori muscolari. Non somministrare mai l’aspirina a bambini o adolescenti a causa del rischio di sindrome di Reye.
- Sollievo sintomatico: le pastiglie possono lenire il mal di gola e i decongestionanti da banco possono aiutare con la congestione nasale.
Si ritiene che alcuni integratori, come lo zinco e il sambuco, supportino il sistema immunitario, anche se mancano ancora prove scientifiche conclusive.
Antivirali: una risposta mirata
Gli individui ad alto rischio di gravi complicanze (bambini piccoli, donne incinte, anziani, soggetti con patologie croniche) possono trarre beneficio dai farmaci antivirali prescritti da un medico. Questi sono più efficaci se assunti entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi.
Le opzioni comuni includono oseltamivir (Tamiflu), zanamivir (un farmaco per via inalatoria), peramivir (un’opzione IV) e baloxavir marboxil (Xofluza) – un nuovo antivirale monodose per i soggetti di età pari o superiore a 12 anni.
Fase avanzata: svoltare l’angolo (giorni 4–7)
Entro il quarto giorno, la febbre generalmente inizia a diminuire. La maggior parte delle persone si riprende entro il settimo giorno. Il CDC consiglia di tornare alle normali attività solo quando non hai più la febbre (senza farmaci) e i sintomi sono migliorati per almeno 24 ore.
Post-recupero: effetti persistenti (fino a 2 settimane)
Anche dopo la fase acuta, la stanchezza o la tosse possono persistere fino a due settimane. Continua a riposare, mangia bene e aumenta gradualmente il tuo livello di attività man mano che le tue energie ritornano.
L’influenza generalmente si risolve entro una settimana. La vaccinazione rimane il modo più efficace per proteggersi da malattie gravi e un tempestivo trattamento antivirale può mitigare le complicazioni per i soggetti ad alto rischio.
