Latte A2: cosa succede al tuo corpo quando cambi

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Molte persone apprezzano il latte come alimento base, ma per alcuni provoca problemi digestivi. Il latte A2, contenente un tipo specifico di proteine, è commercializzato come un’alternativa potenzialmente più delicata al latte convenzionale. Sebbene non sia una soluzione universale, può offrire sollievo a chi ha una sensibilità lieve. Questo articolo esplora il modo in cui il latte A2 influisce sul corpo, supportato dalla ricerca attuale.

Differenze nella digestione del latte A2

Il latte vaccino contiene principalmente due gruppi proteici: siero di latte e caseina. La caseina, che costituisce circa l’80% delle proteine, si presenta in due forme principali: beta-caseina A1 e A2. La maggior parte del latte disponibile in commercio contiene una miscela di entrambi, mentre il latte A2 proviene da mucche che producono solo la variante A2.

La differenza fondamentale sta nel modo in cui queste proteine ​​si degradano durante la digestione. La beta-caseina A1 produce un peptide chiamato beta-casomorfina-7 (BCM-7), che alcuni studi collegano al rallentamento dei movimenti gastrointestinali e ai disturbi digestivi come gonfiore, gas o dolore addominale. È importante sottolineare che la beta-caseina A2 non sembra rilasciare BCM-7.

I primi studi, incluso uno finanziato dalla A2 Milk Company, hanno mostrato che i partecipanti con problemi digestivi legati al latte riferivano meno sintomi dopo il passaggio al latte A2. Altre ricerche confermano che alcuni individui sperimentano una riduzione del dolore addominale e dell’urgenza con il latte A2, sebbene i risultati rimangano contrastanti.

I nutrienti rimangono costanti

Il passaggio al latte A2 non compromette il valore nutrizionale. Sia il latte A2 che quello convenzionale contengono livelli comparabili di proteine, calcio, fosforo, potassio e vitamina D (nelle opzioni fortificate). Il cambiamento riguarda solo la struttura proteica, non il profilo nutrizionale complessivo.

L’intolleranza al lattosio non è influenzata

Il latte A2 non risolverà la vera intolleranza al lattosio. L’intolleranza al lattosio deriva dalla mancanza dell’enzima lattasi, necessario per scomporre il lattosio, lo zucchero presente nel latte. Il latte A2 ha lo stesso contenuto di lattosio del latte normale, quindi non eliminerà i sintomi per chi ha una carenza confermata di lattasi.

Tuttavia, alcune persone che si identificano come intolleranti al lattosio riferiscono meno problemi con il latte A2. Ciò suggerisce che una parte di questi sintomi potrebbe derivare dalla sensibilità alla beta-caseina A1 piuttosto che al lattosio stesso. Per l’intolleranza al lattosio confermata, il latte senza lattosio o le alternative ai latticini rimangono l’opzione migliore.

L’infiammazione e altre indicazioni sulla salute rimangono poco chiare

I promotori a volte pubblicizzano il latte A2 per i potenziali benefici antinfiammatori, ma la scienza sta ancora emergendo. Alcuni piccoli studi suggeriscono che la beta-caseina A1 e la BCM-7 possono contribuire allo stress ossidativo o all’infiammazione di basso grado. Tuttavia, la maggior parte delle prove proviene dalla ricerca su animali o cellule. Sono necessari studi sull’uomo più ampi per confermare se il latte A2 può ridurre significativamente l’infiammazione a lungo termine.

Le allergie al latte sono ancora un rischio

Il latte A2 non è sicuro per le persone con allergie al latte diagnosticate. Una vera allergia al latte innesca una risposta immunitaria alle proteine ​​del latte, causando sintomi come orticaria, vomito o persino anafilassi. Il latte A2 contiene ancora queste proteine, indipendentemente dal fatto che siano varianti A1 o A2.

Chi potrebbe trarne vantaggio?

Il latte A2 può valere la pena provare per le persone che:

  • Prova un lieve disagio digestivo dopo aver bevuto latte normale.
  • Tollera yogurt o formaggio ma lotta con il latte fluido.
  • Avere escluso un’intolleranza al lattosio o un’allergia al latte.

Se non sei sicuro che il latte A2 sia adatto a te, consultare un dietista o un operatore sanitario registrato può aiutarti a determinare la causa dei tuoi sintomi e se il latte A2 è appropriato.

In definitiva, il latte A2 non è una bacchetta magica, ma può offrire un’opzione più delicata per chi ha una sensibilità lieve al latte. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprenderne appieno gli effetti a lungo termine e i potenziali benefici.