Carcinoma a cellule di Merkel: una panoramica completa

17

Il carcinoma a cellule di Merkel (MCC) è un cancro della pelle raro e aggressivo che richiede una diagnosi e un trattamento tempestivi. Sebbene rara – con circa 3.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti – la sua incidenza è quadruplicata negli ultimi decenni, probabilmente a causa del miglioramento dei test e dell’invecchiamento della popolazione con esposizione cumulativa al sole. Questo articolo fornisce una guida chiara e concisa per comprendere il MCC, dai suoi sintomi e cause alle opzioni di trattamento e prevenzione.

Comprendere la malattia

Il MCC si presenta tipicamente come una protuberanza compatta, indolore, rosa, rossa o viola su aree esposte al sole come viso, testa o collo. La protuberanza cresce rapidamente, spesso nell’arco di settimane o mesi, e può sanguinare. Poiché il suo aspetto può imitare altre condizioni della pelle (punture di insetti, cisti, piaghe), la diagnosi precoce si basa sul riconoscimento della velocità di crescita come segnale di allarme critico. Il cancro può metastatizzare, diffondendosi ai polmoni, al cervello o alle ossa, rendendo cruciale un intervento precoce.

Perché è importante: A differenza dei tumori della pelle a crescita più lenta, l’aggressività del MCC fa sì che un trattamento ritardato possa peggiorare significativamente i risultati. L’aumento dei casi suggerisce la necessità di una maggiore consapevolezza e vigilanza da parte del pubblico.

Cause e fattori di rischio

Sebbene la causa esatta non sia ancora chiara, la ricerca indica in alcuni casi il poliomavirus a cellule di Merkel come potenziale fattore scatenante. Tuttavia, il virus è diffuso e solo una frazione delle persone infette sviluppa il MCC. I principali fattori di rischio includono:

  • Esposizione ai raggi UV: L’esposizione cronica e non protetta al sole o l’uso di lettini abbronzanti danneggiano il DNA.
  • Età: L’età media alla diagnosi è 74 anni.
  • Sistema immunitario indebolito: Condizioni come l’HIV o i farmaci immunosoppressori aumentano il rischio.
  • Pelle chiara: sebbene il MCC possa colpire chiunque, è più comune nelle carnagioni più chiare.
  • Precedente cancro della pelle: Una storia di cancro della pelle aumenta il rischio.

Diagnosi e stadiazione

Se noti una lesione cutanea in rapida crescita, l’assistenza medica immediata è vitale. La diagnosi prevede un esame fisico e, soprattutto, una biopsia cutanea per confermare le cellule tumorali al microscopio.

La Stadiazione determina l’entità della diffusione del cancro, utilizzando il sistema TNM:

  • T: Dimensioni e posizione del tumore.
  • N: Coinvolgimento linfonodale.
  • M: Metastasi in sedi distanti.

Gli stadi vanno da 0 (confinato alla superficie cutanea) a 4 (metastasi diffuse). Una stadiazione accurata guida le decisioni terapeutiche.

Opzioni di trattamento

Il trattamento dipende dallo stadio e dalla diffusione del cancro:

  • MCC localizzato: L’escissione chirurgica (ampia rimozione del cancro e del tessuto circostante) o la chirurgia di Mohs (rimozione strato per strato) sono efficaci. La radioterapia può integrare la chirurgia.
  • Coinvolgimento linfonodale: è necessaria la rimozione chirurgica dei linfonodi interessati.
  • MCC metastatico: L’immunoterapia, in particolare gli inibitori dei checkpoint (avelumab, ipilimumab, nivolumab, pembrolizumab), si dimostra promettente nell’attivazione del sistema immunitario per combattere il cancro. La chemioterapia è generalmente riservata ai casi in cui altri trattamenti falliscono.

Terapie emergenti: i ricercatori stanno esplorando la terapia con virus oncolitici, terapie simili agli ormoni e trattamenti mirati. Gli studi clinici offrono l’accesso a opzioni all’avanguardia.

Prevenzione e gestione a lungo termine

La prevenzione si concentra sulla minimizzazione dei fattori di rischio:

  • Protezione UV: Cappelli, indumenti, crema solare ad ampio spettro (SPF 30+) applicata frequentemente.
  • Esami regolari della pelle: Autoesami mensili e visite annuali dal dermatologo.
  • Monitoraggio post-trattamento: Frequenti appuntamenti di follow-up dopo il trattamento per rilevare recidive.

Il tasso di sopravvivenza a cinque anni varia a seconda dello stadio: 79% per il MCC localizzato, 66% per quello regionale e 31% per il MCC metastatico. Tuttavia, i nuovi trattamenti stanno migliorando i risultati.

Conclusione: Il carcinoma a cellule di Merkel è un cancro grave ma curabile se rilevato precocemente. La vigilanza, l’assistenza medica tempestiva e l’adesione ai protocolli di trattamento sono cruciali per migliorare i tassi di sopravvivenza. La ricerca continua e una maggiore consapevolezza miglioreranno ulteriormente i risultati per le persone colpite da questa malattia aggressiva.