Il sorprendente collegamento del caffè con la salute dell’intestino: nuova ricerca

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Recenti scoperte rivelano una forte connessione tra il consumo di caffè e la crescita di uno specifico batterio intestinale, il Lawsonibacter asaccharolyticus. Questo microbo, sebbene poco compreso, potrebbe svolgere un ruolo nei benefici per la salute ben documentati associati al caffè, compresi potenziali miglioramenti nella funzione cardiaca e cerebrale.

La scienza dietro la birra

Uno studio del 2024 che ha coinvolto oltre 23.000 partecipanti negli Stati Uniti e nel Regno Unito ha dimostrato che i bevitori abituali di caffè presentano livelli significativamente più elevati di L. asaccharolyticus nell’intestino rispetto a coloro che si astengono. I ricercatori hanno classificato i partecipanti in base al consumo: meno di tre tazze al mese (“mai”), più di tre al giorno (“alto”) e tutto il resto (“moderato”). Il gruppo del caffè “alto” ha mostrato L. livelli di asaccharolyticus da 4,5 a otto volte superiori rispetto al gruppo “mai”.

“L’alimento che ha avuto il maggiore impatto sulla composizione del microbioma intestinale è stato di gran lunga il caffè”, ha affermato il dott. Nicola Segata, autore principale dello studio dell’Università di Trento.

È importante sottolineare che la crescita dei batteri è stata osservata sia con il caffè contenente caffeina che con quello decaffeinato, suggerendo che la caffeina non è il principale fattore di questo effetto. I test di laboratorio hanno confermato che L. asaccharolyticus prospera se esposto ai composti del caffè.

Perché è importante: salute dell’intestino e oltre

Il microbioma intestinale – la comunità di batteri e altri microbi nel sistema digestivo – è sempre più riconosciuto come un determinante chiave della salute generale. La dieta, in particolare ciò che mangiamo, influenza fortemente la sua composizione. Mentre il ruolo esatto di L. asaccharolyticus rimane poco chiaro, i dati preliminari suggeriscono che non danneggia l’ospite. I ricercatori stanno iniziando a esaminare le sue interazioni biochimiche con i componenti del caffè come l’acido clorogenico, un polifenolo noto per le sue proprietà benefiche per la salute.

Questa scoperta evidenzia un fatto fondamentale: la nostra dieta modella direttamente il nostro ambiente intestinale e comprendere queste connessioni è essenziale per ottimizzare la salute. La relazione intestino-cibo non è casuale; il caffè si distingue come l’influenza alimentare più potente sul microbioma.

Oltre il caffè: supporto olistico all’intestino

Sebbene il caffè sia promettente, il mantenimento di un intestino sano richiede un approccio più ampio. Fattori legati allo stile di vita come il sonno, la gestione dello stress, l’esercizio fisico e l’evitare il fumo e l’alcol eccessivo svolgono tutti un ruolo. Tuttavia, la dieta rimane l’elemento più influente.

Concentrati sull’incorporazione di un’ampia varietà di alimenti a base vegetale ricchi di fibre prebiotiche, il carburante per i batteri benefici dell’intestino. Ottime fonti includono aglio, avena, banane, cipolle, asparagi, carciofi, grano, mele, semi di lino e legumi.

In conclusione, il legame tra il caffè e la L. asaccharolyticus rappresenta un passo significativo nella comprensione della complessa relazione tra dieta, microbioma intestinale e salute generale. Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire completamente la funzione di questo microbo, ma i risultati sottolineano il potere del cibo nel modellare i nostri ecosistemi interni.