Le persone con diabete di tipo 1 spesso affrontano sfide uniche quando si tratta di dormire bene la notte. Dalla gestione delle fluttuazioni della glicemia alla gestione degli allarmi e del disagio del dispositivo, molti fattori possono disturbare il riposo. Tuttavia, con le giuste strategie, è possibile migliorare la qualità del sonno e ridurre al minimo i disturbi notturni.
Ottimizzazione delle impostazioni e del comfort del dispositivo
Uno dei miglioramenti più immediati può derivare dalla regolazione delle impostazioni degli allarmi del monitor continuo della glicemia (CGM). Molti dispositivi consentono la personalizzazione degli avvisi per l’uso diurno rispetto a quello notturno, riducendo le interruzioni senza sacrificare la sicurezza. La dottoressa Kristin Arcara, endocrinologa pediatrica, sottolinea l’importanza di discutere queste personalizzazioni con un operatore sanitario per evitare “affaticamento da allarme” pur rimanendo consapevoli delle tendenze della glicemia.
Il disagio fisico è un altro problema comune. Sperimenta diverse posizioni del dispositivo sul tuo corpo. Se dormi su un lato, evita di posizionare lì un CGM o una pompa per evitare avvisi costanti. I produttori forniscono indicazioni sul posizionamento appropriato, anche se alcuni pazienti ritengono che siti alternativi funzionino meglio per loro.
Gestire la glicemia durante la notte
La stabilità dello zucchero nel sangue è fondamentale per un sonno ininterrotto. Se il livello di glucosio tende a scendere durante la notte, uno spuntino prima di andare a dormire contenente carboidrati e proteine può aiutare a mantenere livelli costanti. Concentrati su cibi ricchi di fibre, proteine magre e grassi sani piuttosto che su cibi ricchi di zuccheri.
Attenzione all’effetto pizza: il modo in cui i diversi pasti influiscono sui livelli di glucosio. Monitorare le tendenze con le scelte alimentari è essenziale, soprattutto se si utilizza un sistema automatizzato di somministrazione di insulina (AID). Per coloro che non hanno AID, preprogrammare le dosi di insulina o mangiare pasti più ricchi all’inizio della giornata può aiutare a gestire i picchi post-pasto.
Misure proattive e interruzioni tecnologiche
Oltre alle soluzioni immediate, le misure proattive possono migliorare ulteriormente il sonno. Evita di trattare eccessivamente i bassi di compressione confermando le letture con un polpastrello prima di agire. Stabilisci una strategia sui tempi di esercizio, poiché l’attività fisica può influenzare la glicemia durante la notte. Gli individui sottoposti a iniezioni possono regolare le dosi di insulina ad azione prolungata, mentre gli utenti della pompa possono sfruttare le impostazioni specifiche dell’esercizio.
A volte la soluzione è più semplice: considera una “interruzione tecnologica” se i dispositivi causano stress. Discutere pompe alternative o regolazioni degli avvisi CGM con il proprio fornitore. Tenere uno spuntino ipoglicemico a portata di mano riduce al minimo il rischio di sbalzi pericolosi durante il sonno.
Soluzioni a lungo termine: automazione e routine
Per un miglioramento duraturo, passa a un sistema automatizzato di somministrazione di insulina (AID). Questi sistemi comunicano tra il CGM e la pompa, riducendo il carico cognitivo derivante dai costanti aggiustamenti dell’insulina, in particolare durante la notte.
Infine, stabilisci una routine di controllo di sicurezza prima di andare a dormire : verifica la glicemia, la carica della pompa, i livelli del serbatoio e la scadenza del CGM. Una routine coerente riduce al minimo le interruzioni dovute a malfunzionamenti delle apparecchiature o livelli bassi imprevisti.
Una gestione proattiva coerente è fondamentale per garantire notti riposanti con il diabete di tipo 1. Piccoli aggiustamenti alla routine e alla tecnologia possono migliorare significativamente la qualità del sonno e la salute generale.
