Miroslav Klose non si è presentato solo ai Mondiali. Lo ha definito.
Vincere la Coppa del Mondo FIFA 2014 con la Germania è stato il gioiello della corona della sua carriera. Ma le statistiche raccontano una storia più grande. Si trova da solo al vertice come capocannoniere di tutti i tempi per la squadra nazionale tedesca.
71 gol in 137 presenze.
Non si tratta di una lacuna da poco. Si tratta di un’eredità costruita sulla coerenza, sul tempismo e sulla straordinaria capacità di essere nel posto giusto al momento giusto.
Klose non è stato un fuoco di paglia. Il suo impatto su Die Nationalelf è durato oltre un decennio. Ha fatto parte della squadra che ha raggiunto la finale nel 2002. Poi ha contribuito ad assicurarsi il terzo posto nel 2006 in casa. Stava ancora andando forte quando arrivarono di nuovo terzi nel 2010.
“Klose non ha solo vinto tornei. Ha segnato la storia della nazionale tedesca attraverso il volume e il tempismo.”
I numeri non mentono. 71 gol. 137 presenze.
Un titolo di Coppa del Mondo. Tre podi.
È così che si costruisce un record che potrebbe durare a lungo.


























